mercoledì 16 aprile 2014

Neonati in forma: la ginnastica con e per il bambino


Abbiamo fatto di tutto per il benessere del nostro bambino, già dai primi mesi di gravidanza: controlli medici frequenti, corsi preparto, letture sulla puericoltura e documentazione su conservazione cordone ombelicale e cellule staminali, attività fisica costante e moderata. Ed ora che è nato? Perché non continuare con le buone abitudini prese mantenendo una alimentazione sana e una vita attiva? Non è così difficile come sembra: bastano poche ore alla settimana che possiamo dedicare a noi stesse e al nostro bambino. Si, perché anche lui può venire con noi e godere della nostra compagnia in un modo nuovo e speciale. Naturalmente, la ginnastica per i bebé è da intendersi in maniera dolce e sotto forma di gioco: un modo nuovo, come dicevamo, per stare con la mamma (e perché no, magari anche con il papà).

I neonati infatti possono trarre benefici dalla "ginnastica" soft praticata da e con mamma e papà: semplici e delicate manipolazioni che possono essere apprese ed eseguite sin dai giorni di vita. Il movimento stimolerà la funzionalità cardiaca del neonato e aiuterà anche il metabolismo e lo sviluppo psicofisico del bambino. La manipolazione inoltre sarà di aiuto per la costruzione di un rapporto genitore-figlio ancora più stretto, sviluppando le caratteristiche relazionali del piccolo. Grazie alla ginnastica dolce per neonati si possono inoltre ottenere benefici sulla coordinazione, i riflessi e il senso dell'equilibrio del bebé.



Un altra attività ottimale sin dai primi mesi di vita è quella in piscina. Generalmente ci si può avvicinare a questa attività a partire dai sei mesi di vita, ma in alcuni casi è possibile trovare anche corsi di acquaticità per neonati che accettano bimbi dai tre mesi di vita in su. L'acqua per il neonato è un ambiente familiare, simile a quello che lo ha accolto nel grembo materno, e dunque i neonati generalmente si approcciano all'acqua con grande tranquillità e serenità. Anche per la mamma (o per il papà) dedicarsi questi pochi minuti in compagnia del suo bambino nell'ambiente acquatico può essere molto rilassante e aiutare a combattere lo stress e le preoccupazioni.

Quando poi il bambino sarà più grande si potrà passare a proporgli una attività fisica più intensa, sempre attraverso il gioco, il divertimento e la compagnia dei genitori. Tra le metodologie recenti per seguire questa strada vi è la psicomotricità, nuovo metodo educativo che guarda allo sviluppo psicofisico del bambino e propone una ginnastica adatta ad ogni età, a partire dai 10-12 mesi di età in poi.




Naturalmente, ogni iniziativa dovrà prima essere concordata con il pediatra, che dovrà dare il via libera, ed ogni esercizio o nuova esperienza risulterà ottimale se eseguita con la supervisione di un esperto che saprà guidare i genitori nella maniera più corretta ed insegnare loro a gestire il bambino senza ansie.

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