A cura
di: www.cellulestaminalicordoneombelicale.it
Abbiamo fatto di tutto per il benessere del nostro bambino, già dai
primi mesi di gravidanza: controlli medici frequenti, corsi preparto, letture
sulla puericoltura e documentazione su conservazione
cordone ombelicale e cellule staminali, attività fisica costante e
moderata. Ed ora che è nato? Perché non continuare con le buone abitudini prese
mantenendo una alimentazione sana e una vita attiva? Non è così difficile come
sembra: bastano poche ore alla settimana che possiamo dedicare a noi stesse e
al nostro bambino. Si, perché anche lui può venire con noi e godere della
nostra compagnia in un modo nuovo e speciale. Naturalmente, la ginnastica per i
bebé è da intendersi in maniera dolce e sotto forma di gioco: un modo nuovo,
come dicevamo, per stare con la mamma (e perché no, magari anche con il papà).
I neonati infatti possono trarre benefici dalla "ginnastica"
soft praticata da e con mamma e papà: semplici e delicate manipolazioni che
possono essere apprese ed eseguite sin dai giorni di vita. Il movimento
stimolerà la funzionalità cardiaca del neonato e aiuterà anche il metabolismo e
lo sviluppo psicofisico del bambino. La manipolazione inoltre sarà di aiuto per
la costruzione di un rapporto genitore-figlio ancora più stretto, sviluppando
le caratteristiche relazionali del piccolo. Grazie alla ginnastica dolce per
neonati si possono inoltre ottenere benefici sulla coordinazione, i riflessi e
il senso dell'equilibrio del bebé.
Un altra attività ottimale sin dai primi mesi di vita è quella in
piscina. Generalmente ci si può avvicinare a questa attività a partire dai sei
mesi di vita, ma in alcuni casi è possibile trovare anche corsi di acquaticità
per neonati che accettano bimbi dai tre mesi di vita in su. L'acqua per il
neonato è un ambiente familiare, simile a quello che lo ha accolto nel grembo
materno, e dunque i neonati generalmente si approcciano all'acqua con grande
tranquillità e serenità. Anche per la mamma (o per il papà) dedicarsi questi
pochi minuti in compagnia del suo bambino nell'ambiente acquatico può essere
molto rilassante e aiutare a combattere lo stress e le preoccupazioni.
Quando poi il bambino sarà più grande si potrà passare a proporgli una
attività fisica più intensa, sempre attraverso il gioco, il divertimento e la
compagnia dei genitori. Tra le metodologie recenti per seguire questa strada vi
è la psicomotricità, nuovo metodo educativo che guarda allo sviluppo
psicofisico del bambino e propone una ginnastica adatta ad ogni età, a partire
dai 10-12 mesi di età in poi.
Naturalmente, ogni iniziativa dovrà prima essere concordata con il
pediatra, che dovrà dare il via libera, ed ogni esercizio o nuova esperienza
risulterà ottimale se eseguita con la supervisione di un esperto che saprà
guidare i genitori nella maniera più corretta ed insegnare loro a gestire il
bambino senza ansie.
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