martedì 3 maggio 2016

Cellule staminali del cordone ombelicale: i processi di raccolta e conservazione

A cura di: Ufficio Stampa Sorgente


Nonostante si senta sempre più spesso parlare di conservazione del cordone ombelicale, molti futuri genitori  richiedono informazioni riguardo a questa pratica, ancora relativamente nuova, soprattutto nel nostro Paese. Il prelievo è sicuro? Il bimbo proverà dolore? Come si conservano le cellule per un tempo così lungo? Proviamo in questa sede a fare chiarezza sulle modalità del prelievo delle cellule staminali presenti nel cordone e della loro conservazione.

Innanzitutto è bene tranquillizzare le famiglie riguardo alla sicurezza del prelievo del campione. La raccolta del sangue cordonale, infatti, avviene subito dopo il parto attraverso un processo semplice e indolore. Personale ostetrico qualificato effettuerà il prelievo di sangue dopo il taglio del cordone, mentre il bimbo starà già ricevendo l'assistenza postparto. Il campione raccolto sarà a questo punto trasportato nei laboratori della biobanca di conservazione, dove i biologi effettueranno le analisi necessarie per verificare l’idoneità del campione cellulare. In seguito, prima del congelamento il sangue cordonale viene ripulito dal plasma e dai globuli rossi e miscelato con un particolare agente crioprotettivo [1]. Conclusi questi passaggi i campioni vengono conservati in azoto liquido o gassoso a -196°C all’interno di particolari contenitori chiamati biocontainers, che si trovano all’interno di stanze provviste dei migliori sistemi di sicurezza, come sistemi di allarme in grado di rilevare anche la minima variazione di temperatura e  fonti secondarie di azoto, pronte ad essere rilasciate in caso black-out elettrici. 

Un recente studio scientifico ha dimostrato che conservando le cellule staminali cordonali seguendo questi processi, esse rimangono vitali e mantengono le loro importanti proprietà fino a 24 anni [2].

Per ulteriori informazioni: www.sorgente.com

Note:
1. Moise, K.J., Jr., Umbilical cord stem cells. Obstet Gynecol, 2005. 106(6): p. 1393-407.

2. Broxmeyer, H.E., et al., Hematopoietic stem/progenitor cells, generation of induced pluripotent stem cells, and isolation of endothelial progenitors from 21- to 23.5-year cryopreserved cord blood. Blood. 117(18): p. 4773-7.

giovedì 17 marzo 2016

Scegliere la banca per conservare il cordone ombelicale

A cura di: Ufficio Stampa Sorgente

Due futuri genitori affrontano la scelta della conservazione cordone ombelicale: ma a quale struttura affidarsi? Una decisione importante, considerato anche il fatto che le cellule staminali cordonali possono essere raccolte unicamente al momento della nascita.
Ad oggi le banche che si occupano di conservare il cordone sono numerose, ma non tutte offrono il servizio con lo stesso standard qualitativo. Ma quali sono i parametri da valutare per scegliere serenamente la banca a cui affidare il cordone ombelicale?

Bisogna considerare, come prima cosa, il numero di trapianti effettuati e quello di campioni conservati; un parametro di primaria importanza per valutare la reale capacità ed esperienza di una biobanca nello svolgere il ruolo di conservare il sangue cordonale in modo corretto.



E’ poi opportuno che una biobanca abbia certificazioni di rilievo relative alla qualità, tra cui la più importante è la GMP (Good Manufacturing Practice). Riconosciuta a livello internazionale, la GMP obbliga al rispetto di stringenti procedure operative per massimizzare la qualità dei prodotti ad uso clinico.
Dal punto di vista scientifico è importante che una biobanca sia altamente competente e che abbia al suo interno un Comitato Scientifico qualificato, che abbia all’attivo numerose pubblicazioni scientifiche, valutate per quantità e soprattutto per qualità.

E’ importante inoltre verificare che la biobanca scelta metta a disposizione dei propri clienti misure specifiche per tutelarli dal punto di vista patrimoniale e legale. E’ preferibile quindi che il contratto proposto sia di diritto italiano e che rispetti il nostro sistema fiscale e le normative Europee di riferimento.
Utile è anche definire le coperture assicurative necessarie a garantire la conservazione del cordone ombelicale nel caso di insolvenza da parte della biobanca.
In Italia oggi solo Sorgente offre questo tipo di assicurazione, oltre a garantire la crioconservazione per 50 anni.

Ultimi elementi da considerare nella scelta della biobanca a cui rivolgersi: un servizio ininterrotto tutti i giorni dell’anno, un’assistenza domiciliare per le questioni burocratiche e la garanzia di diritto di recesso.
E’ consigliato dunque un servizio il più completo e affidabile possibile, per soddisfare le esigenze e le aspettative dei futuri genitori.

Per ulteriori informazioni: www.sorgente.com